Sistemi DAC: Aspirare CO2 dall'atmosfera
Un modo innovativo per aiutare il nostro pianeta

Source: Julia Dunlop

Il riscaldamento globale è ormai un problema ampiamente riconosciuto. Per mitigare i suoi effetti e per diminuire la CO2 immessa in atmosfera, si possono usare fonti di energia rinnovabile, ma cosa fare per la CO2 che è già in circolo? È possibile estrarla direttamente dall’atmosfera con un sistema chiamato Direct Air Capture (DAC)!

Il sistema si compone di una serie di grossi ventilatori che soffiano l’aria attraverso un sistema di filtraggio, tipicamente a base di ammine o idrossido di sodio. L’anidride carbonica contenuta nell’aria, a contatto con il filtro, si separa e può essere raccolta.
I reagenti del sistema di filtraggio sono poi rigenerati grazie all’utilizzo di #energia fornita da fonti rinnovabili. L’anidride carbonica può essere quindi “sequestrata” sottoterra.

I problemi principali di questa tecnologia sono la bassa concentrazione di CO2 nell’aria, che comporta la necessità di utilizzare grandi impianti di rimozione per ottenere un effetto tangibile, e il fatto che l’impianto funzioni in perdita, in quanto consuma molta energia senza generare alcun prodotto utile. Per quest’ultimo motivo dev’essere finanziato dallo Stato.

Una delle maggiori società che si occupa di DAC è la Carbon Engineering, la quale è riuscita ad autofinanziarsi vendendo la CO2 sequestrata per produrre combustibile. L’anidride carbonica non è quindi rimossa permanentemente dall’atmosfera, ma viene usata per produrre un combustibile ad impattozero.

La DAC non è un’alternativa alla rimozione della CO2 direttamente al punto di emissione dei grandi impianti (CCS), ma è da considerarsi come un sistema per diminuire l’anidride carbonica emessa da fonti distribuite, come, ad esempio, le automobili.

04 Maggio 2021, Filippo Guidi
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