Hydrogen Valleys
Cosa sono e dove trovarle?

Source: Julia Dunlop

Si tratta di porzioni di territorio energeticamente autonome dotate di edifici, impianti tecnologici ed infrastrutture, come vere e proprie città; sono realizzate per studiare l’idrogeno dalla produzione rinnovabile all’uso finale, sia come vettore energetico sia come materia prima per la produzione di combustibili puliti. Tutto ciò è finalizzato a valutare la fattibilità di un’economia green basata su questo elemento.

La crescente attenzione sull’utilizzo dell’idrogeno è conseguenza di alcune sue caratteristiche: ha un’elevata densità energetica per unità di massa, è sfruttabile nelle celle a combustibile, la sua combustione non produce emissioni di CO2 e può essere immagazzinato a lungo termine più facilmente rispetto all’elettricità.

Nel mondo le Hydrogen Valleys attualmente attive o in fase di realizzazione sono 31, distribuite in 17 Paesi. Nello specifico ne troviamo 4 nel continente americano, 5 in Asia, 2 in Australia e le restanti 20 in Europa, soprattutto nella parte settentrionale.

A Roma nascerà uno di questi poli per sperimentare la produzione di idrogeno a partire da rifiuti e verranno costruiti un idrogenodotto per trasportare in pressione idrogeno puro e una stazione di rifornimento per veicoli terrestri alimentati ad idrogeno. Tra le applicazioni di maggiore interesse che saranno studiate c’è anche il power-to-gas, un processo che consente di produrre idrogeno dall’energia elettrica, generata da fonti rinnovabili, attraverso l’elettrolisi. Il gas così prodotto può essere convertito in metano, o essere immesso nella rete interna del gas naturale, con il quale, usato in miscela, sarà possibile produrre energia elettrica. L’idrogeno verde, perciò, può essere un elemento importante per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

04 Maggio 2021, Filippo Guidi
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