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L' ORCA mangia CO2

Ambiente
Vi ricordate che qualche mese fa sui nostri canali social abbiamo parlato di sequestro di carbonio direttamente dall’aria? Invito chi se lo fosse perso a recuperare l’articolo il più in fretta possibile, per chi invece necessita solo di un ripassino stiamo parlando di sistemi DAC (Direct Air Capture) ovvero sistemi di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica atmosferica. L’idea alla base è quella di intrappolare l’anidride carbonica presente nell’aria in dei “filtri”, per poi iniettarla nel sottosuolo in giacimenti adatti dove la combinazione di pressione e umidità trasforma la CO2 in roccia attraverso un processo detto mineralizzazione: nell’arco di un paio d’anni circa il 95% dell’anidride carbonica completa la trasformazione.

E’ di poco tempo fa la notizia che, sull’onda di questa tecnologia, la società svizzera Climeworks ha costruito in Islanda il più potente impianto per rimuovere e sequestrare la CO2 presente nell’aria: ORCA.

ORCA, inaugurato ad inizio settembre nei pressi parco geotermico di Hellisheidi, alimentato con l’energia prodotta dalla centrale geotermica del posto, è in grado di filtrare fino a 4000 tonnellate di CO2 l'anno, circa quanto 600 persone in Europa producono nello stesso arco di tempo.

Sfruttando il processo sopra descritto, l’impianto pompa la miscela di acqua e gas nelle rocce basaltiche del sottosuolo fino ad una profondità di circa 1000-2000 metri dove rimarrà, a detta degli esperti, intrappolata per milioni di anni in forma di roccia.

Cattura CO2

La sfida principale per Climeworks è ridurre il costo del suo servizio. Chiunque desideri acquistare compensazioni di carbonio può pagare l'azienda all’incirca $1.200 per tonnellata di CO2. Per gli acquisti all'ingrosso, come quelli effettuati da Bill Gates, il costo è più vicino a $600 per tonnellata. L’azienda mira a ridurre il costo, fino a $300 a tonnellata entro il 2030 e $100-200 entro la metà del prossimo decennio, quando le sue operazioni saranno a pieno regime. Il progetto è comunque ancora molto lontano dall'obiettivo originale di Climeworks di catturare l'1% delle emissioni globali annuali di CO2 - più di 300 milioni di tonnellate - entro il 2025. Ora punta a 500.000 tonnellate entro la fine del decennio.

Bisogna comunque tenere presente che anche se dovessero diventare più economiche e diffuse, le tecnologie come la DAC non saranno la panacea al problema del cambiamento climatico: la soluzione resterà sempre quella ripensare la società, di tagliare drasticamente le emissioni, di dedicarsi a pratiche di minor consumo di risorse ed in maniera solo accessoria appoggiarsi a tecnologie come quella di ORCA.


La strada è certamente lunga ma ogni passo in più che facciamo ci avvicina alla meta, per quanto lontana ed ardua da raggiungere sia.


FONTI:
il POST: dac-cattura-diretta-aria-sottrazione-anidride-carbonica-orca-islanda
swissinfo.ch: islanda-climeworks-dac-emissioni-negative
bloomberg.com: inside-the-world-s-largest-direct-carbon-capture-plant


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